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I rifugi ENPA di Savona e provincia

Ricostruzione del rifugio di Cadibona. Ci siamo quasi finalmente!

Dopo anni di traversie burocratiche inimmaginabili, ci siamo quasi.
Il 24 aprile 2013 abbiamo presentato allo Sportello Unico per l’Edilizia del Comune di Savona il progetto di “riqualificazione e ristrutturazione del canile di Cadibona”. Assieme alla domanda abbiamo però dovuto presentare una serie interminabile di documenti, precedentemente discussi e concordati con il settore Urbanistica del Comune ed il Servizio Veterinario dell’ASL, che di seguito elenchiamo per dimostrare che le procedure per ricostruire un canile sono quasi complesse come la costruzione di una centrale nucleare:

  • Relazione tecnica illustrativa con 42 tavole di disegni,
  • Relazione geologica con ulteriore relazione supplementare,
  • Relazione paesaggistica (DLGs 42/2004),
  • Relazione di verifica all’assoggetabilità VAS (LR 32/2012),
  • Relazione sull’impianto vegetazionale,
  • Studio di incidenza (LR 28/2009),
  • Progetto dell’impianto fotovoltaico e relazione delle correnti d’impiego.

Per la stesura di quanto sopra abbiamo dato incarico professionale, contemporaneamente per ridurre i tempi, ad un professore universitario, un architetto, un geometra, un ingegnere, un geologo, un dottore in scienze forestali, un perito elettrotecnico.
Il Comune, dopo aver esaminato i documenti ed aver richiesto una prima revisione di alcuni, ha indetto la prima CONFERENZA DEI SERVIZI (preliminare) il 20 Settembre 2013 per raccogliere le osservazioni di tutti gli enti interessati (una decina). Sono emerse alcune modifiche, per fortuna non peggiorative, che in questi giorni vengono predisposte dai progettisti, in attesa di alcune ulteriori osservazioni da parte della Provincia di Savona e della Regione Liguria. Subito dopo il Comune dovrebbe convocare la seconda ed ultima CONFERENZA DEI SERVIZI, al termine della quale dovremmo ottenere il PERMESSO di COSTRUIRE, indispensabile documento per iniziare i lavori, naturalmente dopo aver lanciato le gare ed assegnato l’appalto alla ditta vincitrice.
Quando inizieranno i lavori ?
Siamo in Italia, paese del diritto e della burocrazia e non sappiamo ancora dirvelo. Noi, inguaribili ottimisti, speriamo che ciò avvenga verso giugno 2014.
La nuova casa degli animali di Cadibona dovrebbe diventare come quella descritta in questi due disegni ed ospitare 49 cani in 24 recinti singoli, 6 doppi e 5 di emergenza, un gattile (obbligatorio per legge, anche se abbiamo già il gattile Amico Gatto di Albissola) con 6 recinti e 4 voliere con 17 reparti, per gli animali selvatici.

Il glorioso rifugio di Leca d'Albenga

Situato in pieno centro abitato, nei pressi del cantiere EGES e vicino a PICCARDO GOMME (che ringraziamo per la cortesia e benevolenza) in regione Carrà di Leca d’Albenga, non ha la possibilità tecnica di avere l’autorizzazione al funzionamento da parte del Comune e dell’ASL ed è quindi da molti anni in fase di progressiva chiusura. Ospita attualmente 4 cani (nelle foto) amorevolmente accuditi dai volontari dell’ENPA albenganese, guidati da Carmen Murgolo.

Ma non dimentichiamo la sua storia gloriosissima!

Il rifugio è nato nel 1990, su iniziativa dei volontari dell’associazione (la dottoressa Laila Garrotti e la signora Vilma Carminati), disperati dal randagismo e dall’inadempienza dei comuni che fin da allora dovevano occuparsene; da allora ha permesso, tra la generale indifferenza, spesso l’ostilità e talvolta la persecuzione delle cosiddette “Istituzioni”, di trarre in salvo, ricoverare, curare e successivamente collocare presso famiglie, quasi 700 cani, sottraendoli ad un destino di sofferenze, maltrattamenti e morte.
Per ben 12 anni (dal 90 al 2002, anno di apertura del canile comunale di Enesi ad opera dell’allora sindaco Angioletto Viveri) ENPA ha letteralmente sostituito i Comuni dell’Albenganese nei loro obblighi violati, ricoverandone i cani, come riportato nella seguente tabella:



A parte qualche comune divenuto in seguito collaborativo, dalla maggioranza di essi ENPA non ha mai ricevuto una lira e, men che meno, neppure un solo gratuito ringraziamento; in compenso la struttura è stata perseguitata dalle cosiddette istituzioni, che nel 2004 hanno costretto l’ENPA a spendere 50.000 euro per inutili adeguamenti (come già detto, la struttura di Leca non potrà mai avere l’autorizzazione).

Dal 2006 il rifugio è guidato ed accudito con grande amore dalla fiduciaria ENPA Carmen Murgolo e da un gruppo di volontari “storici” ben decisi a continuare l’opera meravigliosa del passato.

ENPA Savona ha in programma di individuare un’area idonea dove costruire una nuova CASA degli ANIMALI, in cui ricoverare non solo i cani randagi in convenzione con i Comuni del circondario ma anche i gatti liberi feriti, malati e traumatizzati attualmente soccorsi dal gruppo facente capo alla fiduciaria del settore felini Elena Cammilli, nonché gli animali selvatici feriti o in difficoltà che sempre più frequentemente necessitano di soccorso.

Birbo Euro Fred Shona
Diamo una famiglia ai cani adulti ex randagi!

Non è vero che i cani adulti, soprattutto gli ex randagi, non si affezionano alla nuova famiglia; è vero il contrario, lo faranno con un affetto impareggiabile.

Non è vero che è meglio un cucciolo perché vivrà di più; è vero il contrario: il cucciolo dovrà superare malattie e problemi della crescita che l’ex randagio adulto ha già superato; la vita media degli ex randagi del rifugio ENPA di Cadibona è di 18 anni!

E’ ingiusto che nella provincia di Savona ogni anno vengano registrati all’anagrafe canina 400 nuovi cani, mentre alcuni dei 14 ospiti del nostro rifugio attendono da anni una nuova famiglia.

AIUTACI A TROVARNE UNA ANCHE PER LORO: ADOTTANE UNO O CONVINCI AMICI, PARENTI, COLLEGHI DI LAVORO A FARLO. Grazie.


MACCHIA, il cane che abbaia agli uomini

E’ un piccolo cane, meticcio di 6 anni, ospite del rifugio della Protezione Animali di Cadibona; la diagnosi del suo “disturbo” è molto semplice: ha avuto uno o più padroni maschi che lo hanno crudelmente maltrattato, fino a fargli identificare il male ed il terrore in ogni uomo che incontra.
Macchia Per fortuna i volontari del rifugio dell’ENPA sono in prevalenza donne, con cui Macchia è allegro, affettuoso e tranquillo, senza però mancare di protestare quando qualche volontario maschio tenta di avvicinarsi; è un po’ sfortunato, perché era già stato adottato tre anni fa da una signora che però, qualche tempo dopo aveva perso prima il lavoro e poi conseguentemente la casa ed aveva quindi dovuto restituirlo al rifugio; stesso esito l’anno scorso, quando era stato adottato da una signora che viveva sola ma lavorava in una fabbrica con turni di notte e Macchia, terrorizzato di essere riabbandonato ogni sera, si lamentava penosamente.
Ora i volontari della Protezione Animali cercano per Macchia una famiglia di sole donne con almeno una casalinga che gli faccia compagnia per buona parte del giorno e della notte; le interessate sono pregate di rivolgersi a Silvia, numero 347 4152715.


TOM, lo scavezzacollo

TOM Tom è un incrocio segugio, di 8 anni, abbandonato a Calizzano; è da diversi anni ospite del rifugio ENPA di Cadibona ma, malgrado i numerosi appelli per darlo in adozione, nessuno dei molti visitatori lo ha ancora scelto. E’ sano ed esuberante ed amico di tutti, persone ed animali; è adatto per qualsiasi famiglia, meglio se con giardino dove possa sfogare la sua vivacità.
Per informazioni e visite gli interessati sono pregati di rivolgersi a Silvia dell’ENPA, telefono 347 41 52 715.


SONIA la timida

Sonia Incrocio bianco e nero di 8 anni, abbandonata molto giovane a Stella assieme alla sorella e da allora ospite del rifugio ENPA di Cadibona, malgrado i tanto appelli e le tante visite di famiglie che poi avevano adottato un altro cane.
E’ timidissima ed ha bisogno di una famiglia molto paziente, con un giardino ed una bella cuccia dove si possa rifugiare per diventare, piano piano, confidente ed affettuosissima.
Info: Silvia 3474152715.


La famigliola di pastori di Ceriale

La famigliola di pastori di Ceriale Gamon, Grigen e Stella, fratelli di circa 9 anni, famigliola di cani sottratti ai continui maltrattamenti di un cattivo pastore di Ceriale; sono tanti anni che vivono tutti assieme in un recinto del rifugio ENPA di Cadibona. Non si lasciano avvicinare se non, con molto circospezione, dalle addette che ogni giorno entrano nei locali per fare le pulizie, cambiare l’acqua e distribuire il cibo, tentando ogni volta di socializzare.
Eppure se andassero a vivere, assieme ma senza altri cani attorno, in un bel giardino spazioso e robustamente recintato, siamo sicuri che si abituerebbero alla nuova famiglia. Ma ci vuole una famiglia davvero animalista, diversa dalle tante che comprano un cucciolo di razza in un allevamento.
Info: Silvia 3474152715.



CHICCO, un passato tremendo

Pelo raso grigio marrone, 11 anni da Cengio, ha un passato da dimenticare, che però non dimentica ancora. Da 7 anni nel rifugio di Cadibona, ha visto passare centinaia di persone in cerca di un cane, senza che nessuno si fermasse davanti a lui.
E’ nato sfortunato e continua ad essere perseguitato dalla sfiga, malgrado i tanti appelli fatti in suo favore.
Chicco Ha passato i sui primi 3 anni su un terrazzo di una casa a Cengio, dove viveva perennemente senza mai avere un solo minuto di passeggiata.
Il paese era diviso in due: chi non sopportava i suoi latrati e chi avrebbe voluto toglierlo ai proprietari insensibili.
ENPA se ne fece carico, con la promessa che la metà “sensibile” del paese si sarebbe impegnata a dare una mano a trovargli una nuova famiglia: “promesse da marinaio” (senza offesa per i marinai, spesso molto sensibili ai cani).
Ama vivere con una femmina accanto ma continua ad abbaiare ed ha quindi bisogno di andare a stare in una casa in campagna un po’ isolata.
Info: Silvia 3474152715.



AMBRA

Ambra Ambra è un incrocio pastore tedesco, sterilizzata, di circa 11 anni ma sana e robusta e destinata ad una vita ancora lunga; è stata abbandonata a Valleggia, è timida e riservata ma va d’accordo con tutti, persone ed animali.
E’ ricoverata nel rifugio ENPA di Cadibona; ogni anno vengono iscritti all’anagrafe canina della provincia circa 4.000 nuovi cani, per lo più acquistati in allevamenti; quando avverrà l’adozione gratuita anche di Ambra? Per info. Silvia, 347 4152715.



Pronto soccorso veterinario

  • Per segnalare cani vaganti e gatti liberi feriti occorre telefonare al 112 e chiedere dell’operatore di turno del Servizio Veterinario.

  • Per fauna selvatica ferita o in difficoltà in zone urbane telefonare al numero 345.6350596 dalle 9 alle 19.
    USARE QUESTO NUMERO SOLO ED ESCLUSIVAMENTE PER EMERGENZE DELLA FAUNA SELVATICA.

  • Per ritrovamenti di CINGHIALI CAPRIOLI E DAINI telefonare a:
    • Per il Savonese: ATC SV1 019.848064 / 349.6166972

    • Per l'Albenganese: ATC SV2 335.7157726

    • Per la Valbormida: ATC SV3 347.5815411

    • Comprensorio Alpino: CA SV4 (Castelbianco Erli Nasino Zuccarello) 328.2773727

    In caso di problemi
    Ufficio Vigilanza caccia e pesca
    019.8313319 oppure centralino 019.83131 Tutte le mattine, pomeriggio martedì e giovedì dalle 15 alle 17.

  • Per qualsiasi altro problema o informazione rivolgersi alla sede Enpa aperta tutti i giorni, sabato compreso, dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19 al n.ro 019.824735, oppure inviate una mail a enpa.sv@libero.it.


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